Pubblicato in: Storie

Emozionandosi con Cronache di un gatto viaggiatore – il libro

Leggendo
Leggendo “Cronache di un gatto viaggiatore” assieme ai miei cani

“Un gatto che non si fida di nessuno. Un’amicizia più forte di tutto. Un viaggio speciale attraverso il Giappone”

Incuriosita dalla copertina (non mi capita quasi mai!) e dal gatto – protagonista(finora ho letto solo tanti-troppi?!:)- libri con cani protagonisti), il libro “Cronache di un gatto viaggiatore” è stata una bellissima sorpresa dolce -amara, intrisa di malinconia e illuminata da sorrisi, affetti e “buone vibrazioni”.

Il libro si apre con la storia raccontata dal punto di vista di Nana, un gatto randagio fiero di esserlo, di godersi l’indipendenza e quasi indifferenza verso gli umani. Purtroppo Nana viene ferito in un incidente stradale e così accetta le cure del ragazzo Satoru…prevedibilmente pian pianino tra di loro si crea un legame sempre più forte. Avrei scommesso che il libro sarebbe continuato con le loro buffe avventure in viaggio magari per vedere il top ten dei posti da vedere in Giappone, invece …

Invece, per un misterioso motivo, Satoru non può più tenere il gatto e vorrebbe chiedere ai vecchi amici se potrebbero adottarlo, così partono per un viaggio speciale attraverso il Giappone, pieno di emozioni, ricordi e paesaggi descritti in maniera accattivante (forse perché fuori è tutt’un sbocciare e fiorire che ho notato i colorati dettagli floreali del libro).

La storia mi è molto piaciuta anche perché il tono del protagonista gatto è molto simile al come immagino pensi il gatto:  indipendente al limite dell’indifferenza ( almeno per chi, come me, vive e lavora con i cani ma non per questo ama di meno i gatti). Curioso ed ironico. Restio ad ammettere il lato coccolone e l’amore per l’umano. Anche solo per questo il romanzo scioglierà il cuore dei gattari :).

“Ho guardato in alto verso le spighe di susuki: ancora più su, col sole alle spalle, c’era Satoru che mi ha individuato. Nell’istante stesso in cui i nostri sguardi si sono incrociati, il suo viso teso si è rilassato tutto d’un colpo. E poi anche nello sguardo si è allentata la tensione…Senza dire una parola, Satoru si è inginocchiato a terra e mi ha abbracciato stretto.”

Una storia imperdibile per gli amanti dei gatti e degli animali in generale , ma troverà un posto speciale nel cuore di tutti .

Leggendo il libro ho scoperto due curiosità legate alle tradizioni giapponesi, collegate agli animali, che mi piacerebbe aver modo di approfondire anche in seguito:

In Giappone sarebbe una consuetudine che gli alberghi, soprattutto quelli tradizionali chiamati ryokan, ma anche le imprese agricole, abbiano un animale domestico a fare da testimonial. Che carino!

L’altra curiosità è legata al talismano portafortuna a forma di gatto : maneki neko . Significa “gatto che chiama /che invita” – è una statuetta raffigurante un gatto con la zampa sollevata per chiamare la buona sorte, un portafortuna usatissimo anche nei negozi e ristoranti… a me sembra di averlo visto anche nei ristoranti cinesi.

maneki neko
maneki neko

Buona fortuna a tutti…e buona lettura! 🙂

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Autore:

escursioni, attività& storie a 4 zampe

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